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Templari
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Voyager, Rai Due, 12 maggio 2008

Templari: il tesoro in Italia?

I Templari sono "più vicini di quanto si sia mai immaginato". O almeno così dicono a Voyager.
Secondo "numerose fonti" ("numerose", badate bene, non "attendibili" ;) ) i Templari avevano trovato oggetti e documenti di grandissima importanza nel Tempio di Salomone a Gerusalemme e il loro compito era quello di tramandarli in segreto.

Chiesa di Santa Maria ad Criptas
In questa chiesa del XIII secolo ci sono affreschi che, secondo "molti" ("molti", notiamo ancora, non "attendibili" ;) ), dimostrerebbero che chi li ha fatti aveva visto la Sindone. A loro parere, la posizione di Gesù sulla croce e il modo in cui in un affresco è raffigurata la Sua mano con il pollice piegato ricordano chiaramente la Sindone.
Voyager suggerisce un collegamento con i Templari perché "sicuramente" erano in possesso della Sindone ("sicuramente"? Non si può essere neppure sicuri che la Sindone esistesse quando c'erano i Templari, soppressi agli inizi del '300: la datazione al C14 la pone tra il 1260 e il 1390 e non ci sono documenti che si riferiscano ad essa prima del 1353). Inoltre negli affreschi sarebbero rappresentati dei Templari e anche san Giorgio e san Martino sarebbero dipinti con i colori dei Templari (vedi la croce rossa su sfondo bianco).

E ora preparatevi a una cosa voyagerosissima:
le analogie tra Gerusalemme e L'Aquila
Infatti, secondo Voyager (che cita come ispiratori Luca Ceccarelli e Paolo Cautilli), L’Aquila sarebbe stata costruita in base alla pianta di Gerusalemme. Ecco alcune "prove" ( :lol: ):
- entrambe le città sono edificate su un colle ad una altitudine simile, 750 m per Gerusalemme, 721 m per L'Aquila
- la pianta di Gerusalemme coincide "quasi perfettamente" con quella capovolta (nord al posto del sud) di L'Aquila (però la "dimostrazione" grafica fatta vedere non è che sia poi così evidente...)
- entrambe hanno quattro quartieri
- la posizione dei fiumi Cedron e Alterno rispetto alle relative città è simile
- la piscina di Siloe (a Gerusalemme) e la fontana delle 99 cannelle (a L'Aquila) sono entrambe opere idrauliche fatte con grande perizia e sono poste presso una porta nella parte più bassa della città
(a occhio e croce direi che somiglianze di tale livello si possono trovare tra migliaia di città)
Ma non è finita perché c'è spazio pure per un po' di giochetti numerici.
L'Aquila viene associata al numero 99 (come le cannelle della celebre fontana). 99 è anche il numero delle lampade ad olio della Grotta Vaticana.
E ora attenzione ai doppi 9 enunciati da Voyager:
- 9 templari hanno scavato per 9 anni nel tempio di Salomone
- la sala dell’Arca dell'Alleanza del Tempio di Salomone misurava m 9 x 9 (il fatto che allora l’unità di misura metro non esistesse non sembra un ostacolo alla tesi)
- i Templari sono stati fondati nel 1099
(preparatevi, arriva la più bella:)
- L'Aquila ha una longitudine di 42°21' e una latitudine di 13°23':
42°21' -> 4 + 2 + 2 + 1 = 9
13°23' -> 1 +3 + 2 + 3 = 9
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
A Gerusalemme invece è associato il 66 che è come il 99 capovolto e, come detto più sopra, L'Aquila ha (secondo Voyager, ovviamente) la pianta di Gerusalemme, ma capovolta.

Celestino V
Voyager ci dice che papa Celestino V ebbe rapporti con i Templari. Li incontrò a Lione dove soggiornò per due mesi in una loro magione.
Un ruolo importante è attribuito alla basilica di Collemaggio.
Maria Grazia Lopardi (presentata come "saggista") nota che Celestino tornò da Lione nel 1275 e che nel 1288 la chiesa era già consacrata. Come ha fatto in così poco tempo?
Per Voyager c'è (e ti pareva!) la mano dei Templari che hanno soldi e pure straordinarie conoscenze edili, ricavate da manoscritti trovati a Gerusalemme (di cui ovviamente manca ogni traccia).
In un documento custodito dai Massoni tedeschi, dice ancora Lopardi, sono elencati i tesori dei Templari e al primo posto c'è l’indice della mano destra di san Giovanni Battista, donato loro da Baldovino.
E a Collemaggio c'è proprio questa reliquia!
Quindi (ecco il consueto "salto nel buio" voyageriano) i Templari potrebbero aver affidato a Celestino V il loro tesoro e la rinuncia al papato di Celestino V potrebbe essere stata dettata da questo ancor più importante compito, quello di custodire il tesoro del tempio di Salomone. E infatti (in ottica voyageriana, s'intende) sulla tomba di questo papa c'è un "ritratto" di Salomone.
 
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Voyager, RaiDue, 19 maggio 2008

Dante: una mappa segreta?

Attenzione! Questa è una cosa voyagerosissima!

Un tale Giancarlo Gianazza, presentato come "scrittore", sostiene che nella Divina Commedia sembrano essere celate le coordinate dell'Islanda.
Roberto Giacobbo è entusiasta: dunque il viaggio di Dante nella Divina Commedia sarebbe un viaggio reale in Islanda!
Si dice quindi che nel 1217 Snorri Sturluson si era presentato con ottanta cavalieri sconosciuti di provenienza ignota e di cui non si sa dove siano andati poi a finire, tutti vestiti allo stesso modo e con le stesse insegne. Chi potevano mai essere questi sconosciuti? Gianazza e Thorarinn Thorarinsson ci svelano il mistero: erano...

... TEMPLARI! :lol: :lol: :lol:

Umorismo involontario di Giacobbo che dice che si trattava di un viaggio segreto e infatti nessun biografo ne ha mai parlato. (Ah, è perché era segreto. E io che pensavo che nessuno ne avesse mai parlato perché era una gigantesca bufalazza... :lol: )

Secondo Gianazza, Dante descrive perfettamente il corso del fiume Matelda.
Si arriva quindi a un luogo dove si vede una pietra verticale e Giacobbo ci informa che è il trono di Beatrice. Nel costone dietro, prosegue, ci sarebbe una stanza segreta dove i Templari avrebbero nascosto qualcosa di preziosa. E Dante lo sapeva!
Tale Marco Ferguglia ci dice che stanno usando apparecchiature per verificare se ci possono essere cavità.
Secondo Gianazza, deve esserci una stanza a forma di cubo perfetto di 5 metri di lato che conterebbe testi antichi e oggetti provenienti dal tempio di Gerusalemme, il tutto ovviamente imboscato lì dai Templari.
 
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Mummie nel Grand Canyon, Voyager, 8 ottobre 2008

Si parla della "scoperta" (= bufala) di mummie nel Grand Canyon (vedi qui) e un tale Jerry Wills dice che la vicenda ha avuto inizio "probabilmente ai tempi dei Templari". :o: Non c'è alcun legame logico con quanto stava dicendo, ma si sa che a Voyager ogni tanto i Templari vanno nominati. :lol: :lol: :lol:
(Comunque questa comparsa dei Templari è ridicola persino per gli standard di Voyager!)
 
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L'isola perduta dei Templari, "Voyager", 14 gennaio 2009

Oak Island, nella baia di Mahone, nella Nuova Scozia (Canada) è un'isola famosa perché in essa sarebbe nscosto un tesoro. Si troverebbe in un pozzo profondo 200 metri.

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(cartina da Wikimedia Commons)

Si racconta che nel 1795 tre ragazzi si erano messi a scavare in cerca di tesori e avevano trovato delle pietre disposte in modo regolare e poi due piattaforme di tronchi di quercia. Niente tesori, ma, incoraggiati da questi ritrovamenti, altri avevano intrapreso scavi.
Steven Sora (se non ho visto male, Voyager ha sbagliato un'altra volta il nome in sovraimpressione, chiamandolo Sore), presentato da Voyager come "scrittore", dice che anche il futuro presidente Franklin Delano Roosevelt venne a scavare a Oak Island e che c'è una foto che lo mostra con una pala. Anche gli attori John Wayne ed Errol Flynn erano stati attratti dal mistero di Oak Island.
Giacobbo dice che il pozzo è opera umana e mostra conoscenze ingegneristiche avanzate.
E chi avrebbe nascosto questo presunto tesoro?
Per molti sarebbero stati i pirati, per esempio il famoso Francis Drake. Ma Voyager preferisce un'altra teoria. potrebbe essere il tesoro dei...

TEMPLARI!
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I Templari, ai tempi della loro soppressione, nel 1314, erano già preparati a fuggire dalla Francia con il loro tesoro, partendo dal porto di La Rochelle.
Sora sostiene che portando con loro il tesoro avevano preso una duplice direzione: alcuni erano andati in Portogallo, altri in Scozia.
Giacobbo dice candidamente che non c'è nessun documento a sostegno dell'ipotesi, ma pare comunque (volete che Voyager si fermi solo perché mancano i documenti?) che 25 navi dei Templari siano partite da La Rochelle. E qui entra in gioco la famiglia Sinclair.
Sora afferma che i Sinclair furono i depositari dei segreti dei Templari rifugiatisi nel nord della Scozia.
Il 24 giugno 1314 a Bannockburn c'era stata una battaglia tra Scozzesi e Inglesi. Gli Scozzesi erano in netta inferiorità per il numero di soldati e perché non avevano la cavalleria. Gli Inglesi sembravano destinati a vincere facilmente, ma dal nulla saltò fuori un corpo di cavalleria a combattere a fianco degli Scozzesi che ottennero la vittoria e l'indipendenza. E chi saranno stati mai questi cavalieri sbucati dal nulla? Ma ovviamente...

TEMPLARI!
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I Sinclair, dice Giacobbo, donarono la cappella di Rosslyn ai Templari.
Era un buon luogo per nascondere e difendere un tesoro, ma verso la metà del '400 cominciò a non bastare e si pensò a un posto più lontano, al di là dell'oceano.
Sora dice che Henry Sinclair, l'uomo più potente in Scozia, in un viaggio aveva incontrato Nicolò Zeno. Sinclair si mise quindi in mare con Nicolò e Antonio Zeno. Gli Zeno avrebbero fatto la prima mappa con la Groenlandia e la spedizione sarebbe arrivata in Nuova Scozia nel 1398 (prima di Colombo, dunque, ma dopo i Vichinghi - ndr). Di ciò ci sarebbero tre prove:
* il diario dei fratelli Zeno descrive piante e luoghi della Nuova Scozia
* a Westford (Massachusetts) c'è la lapide di James Gunn
* nel 1850 fu scoperto un pezzo di armatura di cavaliere nel Massachusetts
Ora a scavare a Oak Island c'è Dan Blankenship, presidente della Triton Alliance, che aveva letto di Oak Island nel Readers' Digest nel 1965 e si era convinto che il tesoro c'era.
Bill Parking, presentato come ingegnere del MIT, dice che nel pozzo 10X è stata fatta una foto in cui si vede una scatola che poteva forse essere il tesoro.
Arriva il momento del bilancio dei sì e dei no. A Oak Island potrebbe esserci il tesoro dei Templari?
* sì, perché i Templari sono stati in America prima di Colombo (ndr: Ma che motivazione è? Che ci siano stati è proprio quello che andrebbe dimostrato!)
* no, perché non c'è traccia di ciò (ndr: Eh, appunto!)
* sì, perché i Templari potevano farlo e Sinclair era con loro (ndr: :wacko: )
* no, perché i Templari non avevano una flotta
* sì, perché solo un tesoro giustifica la costruzione di un pozzo così profondo e dotato di trappole
(ndr: come si può notare le motivazioni dei sì sono più o meno parole a caso)
Conclusione di Voyager: la storia può "tenere vivo quel sogno chiamato Santo Graal".
Conclusione mia: :lol: :lol: :lol:

Edited by Fljll Flòi - 17/1/2009, 14:41
 
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CITAZIONE
Giacobbo dice che il pozzo è opera umana e mostra conoscenze ingegneristiche avanzate.

In realtà, il "pozzo del tesoro" sembra essere invece il risultato di un fenomeno naturale. Il geologo E. Rudolph Faribault trovò diverse doline sulla terra ferma di fronte a Oak Island e quindi in un suo rapporto del 1911 concluse che anche il presunto pozzo del tesoro era una dolina e non un pozzo scavato da uomini. Si dice che sulla stessa Oak Island, nel 1878, si aprì una dolina.
Joe Nickell, The Secrets of Oak Island, "Skeptical Inquirer", marzo - aprile 2000:
http://www.csicop.org/si/2000-03/i-files.html

CITAZIONE
a Westford (Massachusetts) c'è la lapide di James Gunn

Le incisioni sulla roccia in cui taluni vogliono (con una buona dose di fantasia) vedere il ritratto di un cavaliere sono quasi tutte di origine naturale. L'archeologo David K. Schafer ha rilevato che si tratta di segni lasciati dal movimento di pietre spostate dal ghiaccio, con l'eccezione di un'incisione a forma di T che da sola dice ovviamente ben poco e che comunque non può risalire al XIV secolo quando quello strato di roccia era, secondo gli studi geologici, ricoperto da uno strato di terra.
David K. Schafer, A preliminary report on a survey of the ‘Westford Knight’:
http://www.ramtops.co.uk/westford.html
 
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CITAZIONE (Giorgio - bib @ 12/2/2009, 19:15)
Le incisioni sulla roccia in cui taluni vogliono (con una buona dose di fantasia) vedere il ritratto di un cavaliere

In effetti di fantasia ce ne vuole parecchia.
La foto qui sotto (dalla Wikipedia in inglese) dovrebbe essere un dettaglio che mostra spada e scudo. Sarà...
image

Qui non è neppure il caso di parlare di pareidolia: è proprio fantasia sfrenata.
 
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Chi ha portato la casa di Maria da Nazaret in Croazia e poi in Italia fino alla collocazione a Loreto dove si trova tuttora?
Per la leggenda sono stati gli angeli, ma per Giacobbo (Voyager, 4 febbraio 2009) sono stati i...
TEMPLARI!
 
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La vergine nera, Voyager, Rai Due, 25 marzo 2009

Giacobbo si chiede: perché ci sono delle statue di Madonne nere? E sulla base di questa domanda gira per l'Europa a spese di noi contribuenti.
La prima tappa è Montserrat (Spagna) che dall'888 ospita un eremo. Dal 1025 l'edificio passa ai benedettini. E' famoso per la biblioteca, le opere d'arte e la "Morenita", ovvero una statua di Madonna nera. Nel 1812, in età napoleonica, fu distrutto e fu ricostruito un secolo dopo. Dell'epoca romanica resta la statua. Giacobbo dice che ogni anno qui giungono milioni di pellegrini.
Qui il 24 marzo del 1522 giunse un soldato ferito che regalò l'armatura a un mendicante e si mise a pregare. Era Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti.

Ma le Madonne nere non hanno a che fare con i Gesuiti, ma (secondo Voyager) con i...

... TEMPLARI !!! :lol:

Ean Begg (scrittore) dice che sono stati i Templari a portarle dall'Oriente. San Bernardo di Chiaravalle, cui viene attribuita la stesura della regola dei Templari, avrebbe bevuto il latte caduto miracolosamente da una statua di Madonna nera e l'ordine da lui fondato, i cistercensi, sarebbe legato alle Madonne nere.
Giacobbo dice che in Francia c'è un'alta concentrazione di Madonne nere.
Secondo Voyager, in Francia c'è una serie di chiese costruite in località che sono in corrispondenza della costellazione della Vergine e scatta la consueta domanda: come potevano nel Medio Evo fare questi calcoli? (ndr: risposta semplice: non li hanno fatti, la storia della corrispondenza è una bufala).

Tutto molto voyageroso, ma attenzione perché ora arriva un colpo di genio.
Wagner ambientò il suo Parsifal proprio a Montserrat e di cosa si parla nel Parsifal? Ma certo, il...

... GRAAL !!! :lol: :lol:

L'umorismo involontario trionfa con il commento: "era l'ultimo tassello che mancava al nostro quadro".
Si citano quindi i Catari, qualificati come custodi del Graal, che avevano un castello a Montserrat.
Begg dice che sembra (ndr: a lui) che Luigi XI di Francia fosse convinto di essere un discendente di Gesù e della Maddalena. Dice che il cristianesimo legato a Maria Maddalena passa da Alessandria d'Egitto a Marsiglia e si diffonde in Francia, Spagna e Italia che sono le aree dove ci sono le Madonne Nere. Aggiunge che Maria Maddalena rappresenta il principio femminile del cristianesimo.
Giacobbo ripete che le Madonne nere sembrano indicare dove c'è il culto di Maria Maddalena.
Quindi Giacobbo fa un vero capolavoro di voyagerosità che sembra una parodia di Davide La Rosa. A Loreto c'è una Madonna Nera, ma c'è anche la scritta "Terribilis est locus iste" che si trova anche a...

... RENNES LE CHATEAU !!! :lol: :lol: :lol:

E vai! In questo servizio non ci facciamo mancare proprio nulla!

Padre Josep La Plana, direttore del museo di Montserrat, non crede però che ci sia una ragione particolare per il fatto che ci siano delle Madonne nere. Dice che sono diventate nere perché il colore usato, contenente biacca e piombo, si è ossidato col tempo, per l'effetto della respirazione e del fumo delle candele in luoghi chiusi, ed è diventato scuro. Per la venerazione nei confronti della statua, però, non viene ritoccato ed ecco la statua con la pelle nera.
Begg dice che solo dal 1937 la questione delle Madonne nere è nota al grande pubblico e che la Chiesa prova imbarazzo per questo argomento (ndr: affermazione che però mi sembra campata in aria).
A Tindari c'è una Madonna Bruna del IX sec., portata per mare per salvarla dagli iconoclasti.
Al Santuario di Oropa c'è una Madonna nera che, secondo la leggenda, sarebbe stata scolpita addirittura dall'evangelista Luca e portata lì da sant'Eusebio.
Famosa è la Madonna nera di Loreto e qui Voyager ripropone in forma più breve la storia, già presentata nella puntata del 4 febbraio 2009, dei Templari che avrebbero, come loro "ultimo atto eroico", portato la casa di Maria dalla Terra Santa in Italia.
Voyager conclude enunciando l'ipotesi "secondo alcuni molto plausibile" (ndr: i soliti "alcuni" non precisati ...) che le Madonne nere si trovino in corrispondenza di luoghi dove sono passati i Templari lasciando reliquie o segreti importanti.
 
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E' stata annunciata la prossima uscita (ed. il Mulino) del libro di Barbara Frale I Templari e la Sindone di Cristo.
Il Corriere.it riassume così la tesi del libro:
CITAZIONE
i Templari, in effetti, adoravano un «idolo barbuto». Però non era Bafometto, come volevano gli inquisitori che li processarono per arrivare a sciogliere nel 1314 l'ordine più potente e illustre del medioevo cristiano, il «grande complotto innescato nel 1307 dal re di Francia Filippo IV il Bello». E non era neanche un idolo, in verità, per quanto senza dubbio fosse barbuto: l'oggetto della loro venerazione era la Sindone, il telo di lino che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù e ne reca impressa l'immagine. Furono i Cavalieri a custodire in gran segreto la Sindone nel secolo e mezzo in cui se ne perdono le tracce, dal saccheggio di Costantinopoli del 1204 alla ricomparsa in Europa a metà del Trecento.

CITAZIONE
Nel 1978 fu lo storico di Oxford Ian Wilson, ricorda la studiosa, il primo a sostenere la tesi che il misterioso «idolo» barbuto dei Templari fosse in realtà il telo rubato dalla cappella degli imperatori bizantini nel 1204, durante la quarta crociata, e che i Cavalieri l'avessero custodito in segreto. Ora Barbara Frale spiega di aver trovato «molti tasselli mancanti» a sostegno della teoria.

Da quanto ne so, Barbara Frale è su un altro piano rispetto agli scrittori "alternativi" voyagerosi che credo che il Mulino non pubblicherebbe mai.
Tuttavia va detto che l'identificazione della Sindone con il Mandylion di cui si perdono le tracce nel 1204 non ha prove solide a suo favore (a meno che la Frale non presenti nel suo libro novità di eccezione su ciò) e anzi la datazione ottenuta con il C14 esclude questa interpretazione.

* Gian Guido Vecchi, La studiosa vaticana: «Ho le carte, i Templari adoravano la Sindone», Corriere.it, 5 aprile 2009:
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_...44f02aabc.shtml

Discussioni correlate:
* La Sindone
 
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Cosa mancava a "Mistero" per emulare "Voyager"?
Ma certo! I...

... TEMPLARI !!! :lol:

Ed infatti eccoli qua:

Templari: quali segreti nascondono?, "Mistero", Italia 1, 22 luglio 2009

I Templari avrebbero trovato una tavola di rame con indicati i punti dove erano stati nascosti i tesori del Tempio di Salomone dopo la conquista romana. Il programma ci dice che tra i rotoli del Mar Morto ce n'era uno in rame e che negli anni '50 un archeologo aveva seguito le indicazioni trovate in esso alla ricerca dei tesori senza trovare nulla se non speroni medievali e una croce templare, ovvero le prove che i Tenmplari lo avevano preceduto. Tra le altre cose, il rotolo di rame avrebbe condotto i Templari proprio sotto il Tempio per trovare il Graal.
Karen Ralls dice che quella del Graal è un'idea medievale e che assume forme diverse: calice, sasso caduto dal cielo, ...
Jill N. Claster (ndr: se ho letto bene: le sovraimpressioni di Mistero sono a volte illeggibili) dice che il Graal potrebbe anche essere la testa mummificata di San Giovanni Battista.
O ancora potrebbe essere un albero genealogico e, avrete già indovinato, questo albero porterebbe a scoprire (come dice quui John Wasserman) il discendente vivente del matrimonio tra Gesù e la Maddalena.
Qui arriva la bufalosa etimologia San Greal / Sang Real.
Il servizio dice che i libri come il Codice da Vinci lasciano intendere che i Templari ricattassero la Chiesa, ma per la maggior parte degli studiosi invece i Templari godevano di raccomandazioni.
Tim Wallace Murphy dice che i Templari finanziarono cattedrali gotiche come quella di Chartres.
Si mostra la Chiesa del Tempio, a Londra, a base rotonda.
Sotto tortura i Templari arrestati confessarono le accuse che gli erano rivolte, anche se assurde. Tra le altre cose, dissero che adoravano il Baphomet. Per alcuni Baphomet è deformazione di Maometto. Si chiede il servizio: che i Templari avessero incorporato nel loro culto anche Maometto?
Ma la Ralls dice che tale Schonfield ha applicato alla parola Baphomet il cifrario atbash. Così facendo Baphomet si è trasformato in Sophia. E allora ecco spuntare un'altra ipotesi: che i Templari abbiano rivitalizzato lo gnosticismo?
Per alcuni, la Sophia gnostica si era incarnata in Maria Maddalena, portatrice del Sang Real (ndr: gira gira, sempre qui si arriva...)
I Templari si votavano a Maria, ma la Ralls si chiede: era la Madonna o Maria Maddalena? Dice pure che comunque non ci sono prove che si riferissero a Maria Maddalena. (ndr: in effetti è chiaro che si riferivano alla Madonna)
Così il servizio per un attimo abbandona la pista danbrowniana e dice che la cosa più probabile è che fossero i capri espiatori per un re che voleva far sparire i suoi debiti contratti con i Templari stessi.
Si dice che nel 1314, quando i Templari vennero soppressi, le loro ricchezze sparirono misteriosamente.
Ci sarebbe una storia segreto di Templari sopravvissuti alla soppressione e cattura, anche in Francia. Secondo questa versione, i Templari sarebbero fuggiti col tesoro.
Ed eccoci alla cappella di Rosslyn, ben nota anche ai lettori del Codice da Vinci. Il servizio dice che fu fatta costruire da William Sinclair e che contiene simboli templari (due uomini su un solo cavallo, un sigillo con agnello e croce), ma è stata eretta 150 anni dopo la soppressione dell'ordine. Dice pure che l'architettura ricalca quella del Tempio di Erode. e che pare che sotto la cappella ci siano cripte inviolate che potrebebro contenere il Graal o forse niente (dice proprio così).
La Ralls esagera e dice che potrebbe pure esserci il corpo mummificato di Gesù o l'Arca dell'Alleanza, ma per ora non ne abbiamo prove.
Stuart Beattie dice che le statue della cappella della massoneriariflettono la simbologia massonica.
Molto dei massoni, secondo il servizio, ricorderebbe i Templari e a Rosslyn la convergenza sarebbe evidente.
Il servizio dice che il fondatore dei Templari Hugues de Payns aveva sposato una Sinclair e che i Sinclair saranno capi massonici.
Rosslyn sarebbe quindi legata ai Templari 150 anni dopo la loro scomparsa ufficiale e ai Massoni 250 anni prima della loro fondazione ufficiale.
 
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Cosa è murato nel Ponte Carlo di Praga?

image

Secondo Voyager il segreto dei...

... TEMPLARI !!!
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(Puntata del 2 novembre 2009, nel servizio Nel cuore della magia, riassunto qui)
 
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